domenica 28 aprile 2013

Videochat TG1


Dalla Videochat con Vincenzo Mollica 8 aprile 2013 

V.M: La FIMI ha annunciato oggi con un tweet che #PRONTOACORRERE è disco d'oro. Cosa prova un artista quando succede questo?
M.M: Io e la mia crew abbiamo sempre un "low profile", teniamo i piedi per terra, certo è una grande soddisfazione essere disco d'oro dopo poche settimane perchè comunque è stato un lavoro davvero sudato e il riscontro positivo del pubblico è quello più importante.
V.M: in questo momento sei primo tra i singoli ,che è multiplatino, e secondo con l'album, quindi quando un disco viaggia in questo modo vuol dire che è pronto a correre.

Cosa puoi dirci del video de "L'essenziale"?M.M: Nel mondo della discografia si ha sempre poco tempo per buttare giù una storyboard, noi ne avevamo ancora meno perchè il video doveva essere pronto prima di Sanremo. E' stato pensato da me e dal regista (Giuseppe La Spada) che praticamente ha fatto un video musicale per la prima volta (aveva lavorato con Sakamoto). Ci siamo studiati un po', questo video ha molto a che fare con l'origine che si rivela con la presenza dell'acqua. Doveva descrivere un pezzo secondo me molto difficile, che può toccare molti sentimenti ed emozioni, può essere interpretato in vari modi. Abbiamo cercato di fare una cosa abbastanza sterile per non dare troppi input, proprio perchè l'"arte" deve essere interpretata soggettivamente.




Giovanni: Segui ancora X-Factor? Cosa pensi dele successo televisivo "The voice"?
M.M: ho potuto vedere solo poco della prima puntata, ma non posso che essere d'accordo con i talent.

Rosy: cosa si prova ad essere nei primi posti della classifica per così tanto tempo?
M.M: qui non posso farlo ma salterei. E' emozionante sentire il calore del pubblico, delle persone che ancora ti seguono dopo quattro anni, soprattutto dopo un periodo in cui sei stato in silenzio a lavorare per questo progetto ed è per questo che non vedo l'ora di andare in tour. E' l'unico momento di scambio.


Naty: ti senti realizzato? Cosa manca nella tua vita?
M.M: io spero di non sentirmi mai realizzato perchè sarebbe la fine. Per ora non mi manca niente, sicuramente domani avrò già bisogno di altro.




Cristiana: "L'essenziale" è una canzone molto amata soprattutto dai più giovani, te lo aspettavi?
M.M: durante il giro per questa promozione sto incontrando tanti bambini piccoli che cantano questa canzone e mi fanno anche domande che mi mettono in imbarazzo. Forse li colpisce particolarmente la frase "Mentre il mondo cade a pezzi" perchè è forte, emblematica.

V.M: Il Festival di Sanremo alla fine rimane un appuntamento importante per un giovane.
M.M: credo lo sia per tutti, perche dopo un boom iniziale le occasioni per la musica in Tv sono calate, ora è di nuovo in ascesa. Sanremo è un'istituzione e io sono la prova vivente che funziona.
V.M: Stai facendo un giro per firmare le copie del disco, quante firme fai?
M.M: dipende dalle città, in questo giro è stata dura, erano più di mille.


Tery: Il 13 sarai ad Amsterdam, puoi dirci se proporrari la versione di tre minuti de "L'essenziale" come da regolamento e se sarà acustica?
M.M: sì, da regolamento è da tagliare ma noi abbiamo recuperato qualcosa (spero che non mi senta nessuno).

Farfalla: quale canzone ti ha emozionato di più mentre la incidevi?
M.M: Quando ho registrato "20 sigarette" mi sono trovato in una situazione imbarazzante. E' vero che scrivendola avevo messo tanto di me ma non credevo di poter provare tutte quelle emozioni che di solito, in studio, essendo asettico rispetto ad un live, non senti. Durante quel pezzo ho pianto, era la prima volta che mi succedeva e abbiamo lasciato praticamente il primo take. 

Carmen: in questo periodo in cui sei sempre attorniato da persone, ti è mai venuto in mente di scappare da tutto e tutti per vivere qualche ora come Marco, semplicemente?
M.M: ogni tanto c'è la voglia di scappare ma credo sia una sensazione che riguarda tutti quelli che sono oberati dal lavoro o comunque vivono in situazioni abbastanza estreme. C'è la voglia di prendere le tue cose e andartene per un giorno con le tue valigie, che sarebbe anche una bella immagine per la mia scrittura, però ora ho molta voglia di andare avanti, di iniziare il tour, di avere un contatto emozionale. Per il momento non scappo, ma chi lo sa...

V.M: quando ci siamo visti a Sanremo mi hai fatto un bellissimo regalo, quello di cantare "The fool on the hill" dal vivo e io non sapevo che tu l'avevi fatta anche in concerto, nel tuo ultimo live. Credo sia una delle più belle versioni che io abbia sentito di questa canzone che amo molto. Ho avuto anche il privilegio di sentirla così dal vivo da Paul McCartney ma devo dire che la tua è una delle migliori. Onore al merito. Un giorno regalati anche un disco di cover. 

Marianna: sei stabile in classifica e stai accumulando tante soddisfazioni, cosa provi? L'esercito c'è, ti ama e non aspetta che il tour, stai già iniziando a prepararlo? Come sarà?
M.M: saluto tutto l'esercito. Io li chiamo così perchè ci siamo mossi a Sanremo, dopo il periodo di pausa, e loro sono stati subito attentissimi a tutto, soprattutto sul web. Quando si muovono sono un plotone.
Per il tour sto per iniziare le prove. Come per l'altro, seguiamo la scia dell'essenzialità e del pragmatismo. Ci sarà molta più musica, più quadro che cornice e orpelli. Il teatro è più consono a questo.

Carlo: in questa breve carriera hai avuto la fortuna di collaborare con artisti del calibro di Lucio Dalla e Renato Zero, quali ricordi hai?
M.M: Lucio purtroppo era, ma E' ancora, credo che ciò che ha fatto non morirà mai perchè ha scritto dei testi meravigliosi. Per me è stato un maestro perchè quando entri nel mondo della musica che dall'esterno ti sembra molto più luminoso e ti accorgi invece che ci sono molti problemi di libertà su quello che vuoi fare, ti senti alle strette, all'angolo e lì davvero ti viene voglia di scappare e dire " chi se ne frega, la musica me la faccio a casa, non voglio avere niente a che fare col lo show business" . Ero in un momento di crisi e ho ricevuto la proposta da Lucio di duettare con lui. Non ci ho creduto subito, poi sono andato in studio e ho notato che aveva un'energia incredibile e le sue parole, a prescindere dai complimenti, mi hanno spinto a guardarmi allo specchio e invogliato a continuare e bene questo percorso. Che finisca domani o tra dieci anni è bene farlo al meglio mettendoci tutto quello che si può.
Con Renato ci sentiamo ancora, ci siamo incontrati anche al concerto per Lucio, è un grande.

Francesco: puoi anticiparci quello che farai stasera con Neri Marcorè nel suo programma Neri Poppins?

M.M: Neri è una persona eccezionale. Non posso dire nulla di stasera.



Michela: quasi tutti i conceri sono sold out, ci saranno altre possibilità di sentirti per le persone rimaste fuori?
M.M: premesso che queste dieci date sono un'anteprima. credo e spero che ci sia un tour estivo e uno invernale.


Concetta: dopo Amici e Neri Poppins, parteciperai ad altre trasmissioni televisive nei prossimi giorni?
M.M: dovrei fare le prove per il tour.



.

V.M: Gaber cantava magnificamente "Destra Sinistra", una delle sue ultime canzoni. Quando ho sentito la tua versione nel disco "Io ci sono", il grande tributo , forse il più bello creato per un artista, mi sono partiti gli applausi perchè hai portato un tono quasi surreale nel racconto, un'ironia ancora più accentuata.

Stefy: in passato quando ti chiedevano se avevi sogni nel cassetto rispondevi di no e di vivere alla giornata, ora cambieresti risposta? Ti senti come se li stessi realizzando alla luce della rinascita che hai avuto?
M.M: non è che non avessi sogni nel cassetto. E' che sono una persona forse anche troppo razionale e che vive giorno per giorno. Penso sempre che "del doman non v'è certezza" quindi credo sia meglio lavorare oggi e bene per il futuro, Mi piace anche la sorpresa che ti arriva addosso più che pensare di aver raggiunto una tappa. Amo lavorare e a un certo punto trovare quello che per esempio sta succedendo oggi con tutte le risposte positive che non puoi prevedere, per cui quando arrivano è una botta allo stomaco.

Mary: la conquista del multiplatino l'hai dedicata a qualcuno in particolare?
M,M: "L'essenziale" fa parte di un nuovo inizio. Come ho detto alla conferenza di Sanremo, di sicuro lo dedico a tutto il team che ha permesso questo . L'essenziale poi per me è salire sul palco, non l'atto fisico, ma per cercare emozione e energia dalle persone. Non posso che dedicarlo a tutti quelli che mi seguono e che hanno apprezzato il pezzo e far loro un bell'applauso perchè se è diventato multiplatino dipende solo da loro.

V.M: ho avuto la fortuna di intervistarti diverse volte in questo periodo e ti ho sentito spesso dire questo sul gruppo con cui lavori. Cosa hanno portato di nuovo queste persone nella tua arte?
M.M: questa corsa è iniziata quattro anni fa, loro si sono aggiunti in un momento per me di grande cambiamento umano, forse perchè crescendo si capiscono molte più cose: guardarmi allo specchio portava ad abituarmi ai miei difetti e non mi aiutava, non mi faceva andare avanti. Ho cominciato a guardarmi in giro e, confrontandomi con queste persone, a capire i miei limiti e i miei problemi e questo mi ha portato ad essere felice e sereno. Sono cambiato tanto, proprio umanamente e con me stesso, mi sento migliore.
E' difficile fidarsi ma è bello quando si trovano persone che ti danno e si prendono tanto, perchè è giusto che ci sia uno scambio.


V:M: dici che il tuo gruppo preferito sono i Beatles, perchè?
M.M: perchè hanno rivoluzionato la musica, erano completamente folli e per me rappresentano il vero senso del rock'n roll unito al pop, non si può fare distinzione tra suoni di chitarra, è la libertà che definisce un genere. Loro sono stati sperimentali e innovatori in tutto ciò che hanno fatto, come Battisti lo è stato per noi. Ammiro la loro scrittura e i loro pezzi meravigliosi ma ancora di più l'idea della musica, che hanno cambiato.

V.M: Mi canti la prima canzone che ti passa per la testa in questi giorni?
M.M (intona "Non, Je ne regrette rien" di Edith Piaf ) 
Mi dà quella sensazione di gioia e malinconia insieme. Amo il contrasto, lei aveva questo e anch'io sono così.



Presentando il video:
Ho scritto questo pezzo che riguarda questo periodo un po' strano della mia esperienza in questo mondo, la frase "grazie per avermi fatto male, non lo dimenticherò" significa che le esperienze della vita non si dimenticano,soprattutto quelle negative che ti fanno veramente riflettere, tornare a casa e ti fanno piangere e urlare.

venerdì 26 aprile 2013

#20SIGARETTE (testo e video)


#20SIGARETTE ( Marco Mengoni, Ermal Meta)

Non è poi per sempre
Voglio vivere ogni istante 
Eri tu
Lei non è speciale
Almeno so fingere bene 
Ero io
Soffia il vento di levante
e gli alberi si svestono
piegandosi un po’.
Fumo 20 sigarette
guardandoti su foto che io
non scorderò
E non c’è niente di speciale su nel cielo
Solo un’aquilone che resiste al vento gelido
Se a portarlo ero solo io
Come sai non è per sempre, per sempre
Non più
Sopra un pianoforte
si sparpaglia la mia mente
anche se
credo di star bene
e spero che tu sia felice
come me
Casa, viaggi e poi l’amore
due occhi che guardano i miei 
e non sono i tuoi
È una notte rosa e neve
Ho voglia di camminare
solo con me
Non c’è niente di speciale su nel cielo
Solo un’aquilone che resiste al vento gelido
se a portarlo ero solo io
Come sai non è per sempre, per sempre
Non più
Non è per sempre, per sempre
Non più
E penso che eravamo solo passi piccoli
che vanno in due diverse direzioni
E se per caso tu domani ti trovassi qui
sarebbe bello dirti in fondo va bene così
Non c’è niente di speciale su nel cielo
Solo un’aquilone che resiste al vento gelido
se a portarlo ero solo io
Come sai non è per sempre, per sempre
Non più
Non è per sempre, per sempre
Non più





lunedì 22 aprile 2013

L'Essenziale Tour Estate


Le nuove date estive  per L’ESSENZIALE TOUR 2013

06 LUGLIO PIAZZOLA SUL BRENTA (PD) - Anfiteatro Camerini
08 LUGLIO BRESCIA – Piazza della Loggia
10 LUGLIO SIENA – Piazza Duomo
27 LUGLIO CERVIA (RA) - Piazza Garibaldi

04 AGOSTO PAESTUM (SA) – Teatro Dei Templi
10 AGOSTO VILLAPIANA (CS) - Anfiteatro
18 AGOSTO MACERATA – Sferisterio
19 AGOSTO PESCARA – Teatro D'Annunzio
26 AGOSTO TAORMINA (ME) - Teatro Antico
27 AGOSTO PALERMO – Teatro di Verdura
31 AGOSTO VERONA – Teatro Romano


Ricordo che Marco ha detto : 
"I Fori Imperiali sono un po' posto un po' magico. Io credo molto nell'energia, sia tra persone che tra oggetti che sono stati vissuti molto, come credo in quella di un teatro e che i materiali prendano, assorbano l'energia delle persone che poi ci passano vicine. E quindi i Fori sono talmente ricchi di storia che a me danno una botta emozionale incredibile, mi fermo ore e ore lì davanti e sto così..."
e immagino quanto possa essere emozionante cantare in luoghi così suggestivi carichi di storia e fascino.Un meraviglioso regalo per lui e per tutti noi, soprattutto per i fan del sud Italia che erano un po' penalizzati. 


sabato 20 aprile 2013

PRONTOACORRERE in Europa


Dopo l'esibizione ad Amsterdam anche nella stampa estera troviamo apprezzamenti per il nostro Marco che in questo caso viene descritto come uno dei cantanti più belli in gara.
Probabilmente i nordici (e non solo) vengono colpiti dall'eleganza, la sobrietà, il fascino latino di questo giovane italiano che riesce a coniugare perfettamente la fisicità e la teatralità delle espressioni al testo che interpreta.
Per questo motivo le sue quotazioni nel borsino delle scommesse, che in un primo momento risultavano piuttosto basse, sono salite, come le valutazioni positive sul brano prettamente in stile classico del nostro paese. 
La scelta di portare "L'essenziale", che qualcuno ha giudicato inadeguata per l'Eurovision Song Contest, potrebbe rivelarsi efficace in quanto capace di attrarre proprio per la sua delicata armonia che si distingue dal carattere piuttosto folcloristico della manifestazione.
Marco è davvero pronto a correre in Europa!






(Spitsnieuws.nl)

giovedì 18 aprile 2013

#UNAPAROLA (testo)


#UNAPAROLA ( Simone Baldini Tosi)

Dimmi una parola sola 
che mi sfiori e che mi faccia muovere 
verso di te 
ora
Trova una parola sola 
che mi sfiori e che mi faccia muovere 
verso di te 
ora
Cerca una parola sola 
che mi sfiori e che mi faccia muovere 
verso di te 
ora
Solo una parola sola 
che mi sfiori e che mi faccia muovere 
muovere  
ora

Aiutami é troppo che 
non gioco rido scherzo 
senza un nodo stretto in gola 
Non credo più 
alle tue regole 
di donna nobile che stanca sceglie 
il senso nella noia 

Certo non sei come ti volevo amore 
Certo non è come io volevo questo amore 

Dimmi una parola sola 
che mi sfiori e che mi faccia muovere 
verso di te 
ora
Trova una parola sola 
che mi sfiori e che mi faccia muovere 
verso di te 
ora
Cerca una parola sola 
che mi sfiori e che mi faccia muovere 
verso di te 
ora
Solo una parola sola 
che mi sfiori e che mi faccia muovere 
muovere 
ora 

Finite ormai le scuse che 
mi tenevano legato alla tua bocca da salvare 
Perdonerai se ti perdonerò 
Le mie mani lentamente 
smetteranno di cercare 

Dimmi solo è quello che volevi amore 
Dimmi solo vuoi che vada via amore 

Dimmi una parola sola 
che mi sfiori e che mi faccia muovere 
verso di te 
ora
Trova una parola sola 
che mi sfiori e che mi faccia muovere 
verso di te 
ora
Cerca una parola sola 
che mi sfiori e che mi faccia muovere 
verso di te 
ora
Solo una parola sola 
che mi sfiori e che mi faccia muovere 
muovere 
ora 

Lo sguardo che adesso fai 
è un modo per tenermi qui 
mi stringi mi dici che non riaccadrà 
e la volontà si piega 
ed ecco che è inutile
rimango qua 

ancora ancora ancora una parola 

Dimmi una parola sola 
che mi sfiori e che mi faccia muovere 
verso di te 
Ora 

Dimmi una parola sola 
che mi sfiori e che mi faccia muovere 
verso di te 
Ora 
Trova una parola sola 
che mi sfiori e che mi faccia muovere 
verso di te 
Ora
Cerca una parola sola 
che mi sfiori e che mi faccia muovere 
verso di te 
Ora
Solo una parola sola 
che mi sfiori e che mi faccia muovere 
muovere 
Ora






mercoledì 17 aprile 2013

Eurovision Song Contest


Marco sabato 13 aprile ha partecipato ad Amsterdam all'evento promozionale "Eurovision in Concert" dove, insieme ad altri 24 rappresentanti europei, sono stati presentati i brani in gara.
Qui il video della sua esibizione:





(da  Eurovision2013World)

Un' intervista della TV Croata HRT ( http://www.youtube.com/user/HRTnovimediji )

video


Intervista a ESKAZ:



(da  http://esckaz.com/2013/ )

 Il 18 maggio nella serata finale a Malmo in Svezia (in diretta su RAI 2) Marco interpreterà la versione ridotta de L'essenziale:




( da http://www.eurovisionitalia.com/)

che  può essere già scaricata qui:  http://eurovisionmusic.com/italy/  dal sito ufficiale della manifestazione  www.eurovision.tv

(riferimenti da  http://www.eurovisionitalia.com/ )




lunedì 15 aprile 2013

#SPARINELDESERTO (testo e video)

#SPARINELDESERTO (Ivano Fossati, Marco Mengoni)

Ci sono spari in fondo al deserto 
Alla fine del giorno mi trovo da solo 
Le mie lettere sono senza risposta 
Allora dimmelo e lo saprò 
Tu, nichilista di nessun sentimento 
Sono come il tuo cane che morde la polvere 
Centomila dei prossimi giorni 
Li avevo tenuti per te 
Se si aprisse il paradiso qui adesso 
Nemmeno lo vedrei 

Siamo orfani in questo deserto 
Siamo orfani in questo deserto 
il mondo ci perdonerà 
Se ci fosse il paradiso 
sembrerebbe una spiaggia e 
sarebbe lontano da qui 
forse nella natura nella mancanza che ho di te 
o nei campi illuminati dal sole 
nei campi inondati dal sole 

Come in quei viaggi che sembrano sogni 
Carezze profonde nel buio 
E' la vita che fa la sua parte 
e non voglio sapere di più 
Ci sono luci in fondo a questo deserto 
lampi nell’oscurità 
Quando tutti si fanno da parte 
e le strade si aprono per te 
capisci cosa sto dicendo 
e quanto ti voglio 

Siamo orfani in questo deserto 
Siamo orfani in questo deserto 
il mondo ci perdonerà 
Se ci fosse il paradiso 
sembrerebbe una luce 
e sarebbe lontano da qui 
forse nella natura nella mancanza che ho di te 
o nei campi illuminati dal sole 
nei campi inondati dal sole 

Oppure nella polvere di questo deserto 
fango nelle scarpe e veleno negli occhi 
però io non ti faccio domande 
e non voglio sapere di più 
Sono uno che sa aspettare e allora aspetterò Sono uno che sa aspettare e allora aspetterò

lunedì 8 aprile 2013

In ogni dubbio che sei

Dalla videochat con Vincenzo Mollica, che ha la grande capacità di mettere a proprio agio i suoi ospiti, ho notato che Marco è riuscito a svelare parti di sè anche attraverso le parole.  
In un mondo frenetico, fatto di conoscenze superficiali e rapporti fugaci dove apparentemente siamo pieni di "amici" ma in realtà sempre più soli, colpisce vedere la sua naturalezza nel soffermarsi sul lato umano delle persone, scoprire il suo forte bisogno di contatto, di scambio, di confronto per poter migliorare se stesso.
Speravo che riuscisse a trovare qualcuno che fosse in grado di donargli l'arricchimento che lui dona a noi con la sua presenza nelle nostre vite e vedendo la luce che aveva oggi negli occhi mentre rivolgeva parole di riconoscenza verso chi ha accanto e lo sta aiutando in questo percorso, mi fa capire che ce l'ha fatta, che in questo periodo è avviato sulla strada dell'appagamento e della fiducia, sinonimo anche di voglia di fare e produttività.
Direi che, anche solo per l'impegno e la difficoltà di agire su se stessi, si merita tutte le vittorie che sta ottenendo, l'ultima in ordine di tempo la conquista del Disco d'oro a venti giorni dall'uscita per l'album #PRONTOACORRERE.  




venerdì 5 aprile 2013

Sopra una tastiera si sparpaglia la mia mente


Ho "rubato" la frase da una canzone di Marco perchè di solito appunto i miei pensieri su fogli sparsi per casa e poi dovrei assemblarli in un filo logico anche se in realtà non esiste. Quindi li elenco in modo molto confuso attraverso una tastiera qui su queste pagine.

Leggo che questo CD è l'opposto di SOLO 2.0 ma solo io vedo una linea continua tra "Solo" e "Prontoacorrere"?  
"Scivolerò, io m'innalzerò, cercherò ali, più forte del vento e del male che è qui, correrò, nell'arena starò"
"Io riparto solo controvento ricomincerò...... Non mi fermerai né adesso, né mai "
In entrambe le tracce vedo la voglia di reagire contro le avversità, il bisogno di andare sempre avanti imparando proprio dagli errori e dalle delusioni incontrate lungo la strada. 
Mi sembra che il protagonista abbia trovato quelle ali che qualunque nome abbiano non finirò mai di ringraziare ( primi tra tutti coloro che hanno avuto fiducia totale in lui ) perchè il pensiero di poter perdere un talento e una persona del genere solo per incapacità di gestione mi faceva stare male. 

Mi ha fatto pensare anche sentire Marco confessare che sta scrivendo "purtroppo ancora in modo malinconico". Premesso che va bene cercare di vedere le cose con più leggerezza, non credo che dovrebbe sforzarsi di essere diverso, solo per far piacere agli altri. In fondo la sincerità paga sempre, anche nelle canzoni, meglio insomma una malinconia vera che un'allegria falsa. Chi ha un animo inquieto e portato alla riflessione secondo me è anche più sensibile, sente tutto di più, vive sulla pelle le proprie sensazioni. Del resto i più grandi componimenti, sia pittorici che letterari o musicali pare derivino dai momenti più tormentati degli autori che evidentemente rendono prolifici. 
Parlando sinceramente credo più in un Marco che riguardandosi mentre canta "Ciao amore, ciao", si estranea da tutto, si paralizza e riesce a emozionarsi di nuovo, che a quello che, in alcune delle ultime interviste, sostiene che in questo momento vede tutto rosa. 

"Non uso mai il telefono, non mando sms...Le persone che mi sono veramente vicine non hanno bisogno di dirmi niente. Io non dico molto a parole, cerco di dimostrare la gratitudine con i fatti. Chi mi conosce lo sa"
A volte sento chiedere a noi fan come facciamo ad essere così attaccati ad una persona che è così poco presente e che interagisce pochissimo. Credo che la risposta sia tutta in queste frasi, cioè che chi gli vuole bene ha imparato a conoscerlo e sa che questo è il suo carattere, tanto che apprezza come un regalo veramente sentito le volte che si affaccia da noi. Ovvio che se lo facesse più spesso saremmo anche più contenti ma come dicevo prima, meglio sincerità che smancerie fatte per obbligo. 
E di occasioni per farsi amare ne ha sul palco, quando spende tutto se stesso per regalarci ore indimenticabili.






giovedì 4 aprile 2013

#UN'ALTRABOTTA (testo)


#UN'ALTRABOTTA ( Marco Mengoni,Andrea Regazzetti, Martin Sjoelie,Daniel Watts )

Ma dimmi quando ripassi 
da questa strada interrotta 
che preparo la testa 
a prendere un'altra botta. 
Sai in fondo siamo semplici 
forse un po' troppo pratici 
come due cavi elettrici 

Entri ed esci dal mio cuore con un click 
dalla mia testa vuota proprio come un trip 
ti porti via di tutto poi mi lasci qui 
mentre fumo sognando. 
Entri ed esci dal mio cuore con un click 
dalla mia testa vuota proprio come un trip 
ti porti via di tutto poi mi lasci qui 
ti porti via di tutto e poi mi lasci ancora qui. 

Mi sento come un bambino 
che tocca il fuoco e si scotta 
un po' si illude e ci pensa 
e ci riprova un'altra volta 
ma in fondo siamo facili 
non servono miracoli 
a noi bastano due calcoli. 

Entri ed esci dal mio cuore con un click 
dalla mia testa vuota proprio come un trip 
ti porti via di tutto e poi mi lasci qui 
mentre fumo sognando. 
Entri ed esci dal mio cuore con un click 
dalla mia testa vuota proprio come un trip 
ti porti via di tutto e mi lasci qui 
ti porti via di tutto e poi mi lasci ancora qui. 

Ma dimmi quando ripassi 
da questa strada interrotta 
che preparo la testa 
a prendere un'altra botta. 

Entri ed esci dal mio cuore con un click 
dalla mia testa vuota proprio come un trip 
ti porti via di tutto e poi mi lasci qui 
mentre fumo sognando. 
Entri ed esci dal mio cuore con un click 
dalla mia testa vuota proprio come un trip 
ti porti via di tutto e poi mi lasci qui 
ti porti via di tutto e poi mi lasci ancora qui. 





mercoledì 3 aprile 2013

Racconta #PRONTOACORRERE a RMC


L'hastag è simbolo della società digitale nella quale viviamo. 

#L'ESSENZIALE:
Probabilmente era il pezzo più giusto per Sanremo. Per me l'essenziale ora è salire su un palco e avere un contatto diretto con le persone che mi permettono di fare questo mestiere.

Porto questa all'ESC perchè mi sembrava giusto darle ancora più luce dopo il riconoscimento avuto e provare a portarla in Europa, completamente in Italiano. Ho un po' di agitazione.

#EVITIAMOCI:
Ci sarebbe un sottotitolo, La soluzione, perchè in molte storie che stanno per finire succede che si litiga, ci si insulta, invece secondo me non sarebbe male evitarsi per un po' per non soffrire.


#UN'ALTRABOTTA:
Il senso è rivolto ad una storia d'amore infatti l'inciso dice "entri ed esci dal mio cuore con un click" . Fa parte della fascia più rock del disco, quella più suonata, ci sono stati inseriti i fiati, riprende il mio passato musicale, il soul, il black.


#BELLISSIMO:
E' il secondo pezzo che purtroppo non ha proseguito l'esperienza di Sanremo ma che ovviamente avrà una vita all'interno del disco: Mi è stato scritto da Gianna Nannini e Pacifico, ci tengo particolarmente perchè forse sono stati i primi che hanno creduto in questo nuovo progetto. L'incontro con Gianna è avvenuto per caso, lei stava finendo il suo disco nello studio accanto al mio mentre io iniziavo, ci siamo visti fuori, un po' come succedeva ai tempi d'oro della musica, quando gli artisti si incontravano alla RCA. Lei essendo molto prorompente è venuta subito a propormi quello che poi abbiamo ascoltato, mi sembrava giusto portare un'altra faccia di me a Sanremo oltre a "L'essenziale".

E' stata molto sportiva, dopo la scelta mi ha chiamato e mi ha detto che tifava per me e che dovevo spaccare tutto.

#20SIGARETTE:
In studio di registrazione dietro un vetro si sta scomodi. E' stato stranissimo registrare questo pezzo: tremavo, non mi era mai successo di emozionarmi così in studio. L'ho scritto io e ci sono molto legato, descrive un periodo della mia esistenza.


#LAVALLEDEIRE:
Non ci poteva essere titolo più giusto per me, perchè ho iniziato la mia carriera con un disco chiamato "Re matto". Io forse non sono mai stato re, non penso proprio che sarò io il re del pop italiano, sicuramente sono sogni che rimangono nel cassetto. Mi sento più a mio agio nella parola follia, libertà. Cesare ha fatto un mash-up di tutto quello che sono stato io, ha ripreso il mio vecchio stile che era in Solo 2.0, un'atmosfera molto più onirica, quasi un'opera lirica. Ha un testo da leggere molto tra le righe che a me piace moltissimo. Lo invidio perchè ha un talento nella scrittura che vorrei acquisire, riesce cioè a descrivere una fotografia con poche e semplici parole facendole arrivare direttamente allo stomaco ed è difficilissimo quindi gli faccio i miei complimenti. 


#SPARINELDESERTO:
Mi è stato donato da uno dei miei idoli, Ivano Fossati. Mi aveva invitato al suo ultimo concerto e dopo poco mi ha regalato questo pezzo, l'ho modificato portandolo verso il mood del mio disco e avevo paura del suo feedback, invece ha gradito molto, è venuto in studio. E' una persona meravigliosa e lo ringrazio perchè questo pezzo racchiude un misto di etnie musicali, è una fusione di un po' di tutto che sta benissimo in questo disco.


#NONPASSERAI:
E' una ballata che parla di sentimento. E' molto difficile mettere una persona al di sopra di se stessi, quando questo succede significa che si vuole veramente il bene per lei. Per me ha un sottotitolo non del tutto catastrofico.  


#LAVITANONASCOLTA:
La vita ti passa accanto e neanche ti vede. E' un pezzo cassa in quattro, uno di quelli più reattivi, ha un inciso serratissimo e lancia un messaggio  di sfida.


#AVESSIUNALTROMODO:
Ringrazio tantissimo Pier Cortese che ha scritto questo pezzo. La prima volta che l'ho fatto sentire a un piccolo gruppo di ascolto di amici, tutti chiedevano chi cantasse, non mi riconoscevano perchè è inusuale sentirmi cantare con quella tonalità bassa.


#UNAPAROLA:
E' la pecora nera del disco, il pezzo che si distacca completamente. Il disco è praticamente quasi tutto suonato dai musicisti mentre questo è tutto elettronico. Ha una linea melodica e armonica molto classica mentre il tappeto musicale è una fontana che spara suoni elettronici da un sintetizzatore.


#PRONTOACORRERE:
E' la traccia che dà il titolo all'album. L'ho scritta io, la frase dell'inciso "Grazie per avermi fatto male" significa che per me le esperienze negative insegnano e ti fanno crescere. La musica è scritta da Mark Owen, una collaborazione internazionale. Ci siamo sentiti solo via web. Io avevo chiesto di lui e mi ha mandato questo pezzo, poi ho scritto il testo italiano. Descrive perfettamente questo momento in cui ho ricominciato tutto. Ho cambiato team, siamo sui blocchi di partenza, pronti a correre.

#NONMENEACCORGO:
E' un pezzo a cui tengo molto perchè ci sono frasi autobiografiche. Una di queste è " Ma che fretta hai di capire cosa siamo noi?" cioè perchè dobbiamo sempre descrivere con una parola o una frase l'amore, l'amicizia o qualsiasi altro rapporto?


#NATALESENZAREGALI:
Questo pezzo descrive in pieno il mio modo di vivere, quello che amo, quello che faccio, le sensazioni che provo. E' un pezzo semplice, malinconico, quello classico che ascolti guardando dalla finestra mentre piove o nevica, in quelle giornate uggiose invernali.


 

(Radio Monte Carlo ph)

martedì 2 aprile 2013

#PRONTOACORRERE (testo e video ufficiale)


PRONTOACORRERE ( Marco Mengoni, Ermal Meta,Benjamin Weaver,Jamie Norton,Mark Owen) 

Con te ero immobile 
Oggi ti vedrò di colpo sparire 
tra la folla te ne andrai 
Mi sono rotto delle scuse 
e sono stanco dei tuoi guai 
Hai detto che non vuoi più 
camminare accanto a me, accanto a me 
Ora questa casa mi sembra più grande 
illumino ogni angolo 
dipingo la noia, rivesto la stanza 
di quel che d'ora in poi sarò 
Non mi fermerai né adesso, né mai 
perché per troppe volte ho scelto te 
non sono immobile 
Grazie per avermi fatto male, non lo dimenticherò 
Grazie io riparto solo controvento ricomincerò 
E giro nel centro e faccio la spesa 
non mi sento fragile 
Cento grammi di sole 
non serve l'amore 
se poi diventa cenere 
Non mi prenderai né adesso, né mai 
perché per troppo tempo ho scelto te 
dimenticando me 
Grazie per avermi fatto male 
non lo dimenticherò 
Grazie io riparto solo controvento ricomincerò 
Sarò pronto a correre per me 
E tu ferma immobile 
Grazie per avermi fatto male non lo dimenticherò 
Sento nelle vene vita che si muove ricomincerò 
Sarò pronto a correre per me